Grappolo di Barbaresco1911 Annata buona. Vino assai robusto, di buona razza, un po’ duro.

1912 ANNATA GRANDE. Vino di grande vigore, di ottima stoffa, di intenso equilibrato profumo.

1913 Annata normale. Vino abbastanza completo, vellutato, robusto.

1914 Annata normale. Vino con buon carattere, di fine profumo.

1915 Annata cattiva.

1916 Annata mediocre. Vino magro, acido, di poco colore.

1917 ANNATA GRANDE. Vino robusto, pieno, di pronunciato fine profumo.

1918 Annata normale. Vino nervoso, leggero ma di buona finezza.

1919 ANNATA GRANDE. Vino molto fine, elegante, pieno, di ottimo e marcato carattere.

1920 Annata buona. Vino robusto, giustamente pieno, di intenso profumo.

1921 Annata normale. Vino con buon carattere, di fine profumo, assai equilibrato.

1922 ANNATA ECCEZIONALE. Vino di splendida stoffa, pieno, equilibrato, di profumo intenso, adatto a straordinario invecchiamento.

1923 Annata normale. Vino non molto robusto ma di buon carattere.

1924 Annata buona. Vino mediamente robusto, di ottimo equilibrio.

1925 Annata ottima. Vino di pronunciato carattere, completo, elegante.

1926 Annata mediocre. Vino abbastanza robusto ma duro e disarmonico.

1927 ANNATA GRANDE. Vino con intenso profumo, giustamente robusto, di notevole carattere.

1928 Annata normale. Vino di ottima vinosità, mediamente robusto, abbastanza fine.

1929 ANNATA GRANDE. Vendemmia scarsa per grandinate precoci, vino pieno, assai robusto, di buon equilibrio.

1930 Annata normale. Vino abbastanza pieno e discretamente vellutato.

1931 ANNATA ECCEZIONALE. Vino vellutato, di carattere splendido, marcato, di magnifica pienezza e austerità.

1932 Annata normale. Vino un po’ magro, ma fine ed elegante.

1933 Annata cattiva.

1934 ANNATA GRANDE. Vino robusto, pieno, di intenso profumo.

1935 Annata mediocre. Vino sottile, di profumo tenue, evanescente.

1936 Annata normale. Vino di modesto corpo, ma di buon equilibrio.

1937 Annata buona. Vino abbastanza robusto, pieno, vellutato, fine.

1938 Annata normale. Vino di modesto corpo, di profumo poco intenso ma elegante.

1939 Annata cattiva.

1940 Annata mediocre. Vino di corpo esile, magro, fuggente.

1941 Annata cattiva.

1942 Annata normale. Vino di corpo modesto ma fine, elegante, vellutato.

1943 Annata normale. Vino relativamente pieno, di buon equilibrio.

1944 Annata cattiva.

1945 Annata buona. Vino ricco di corpo, vellutato, di intenso profumo.

1946 Annata normale. Vino abbastanza armonico ed elegante.

1947 ANNATA ECCEZIONALE. Vino di corpo pieno, di equilibrio perfetto, di magnifica razza e dal carattere molto marcato.

1948 Annata cattiva.

1949 Annata mediocre. Vino con poca forza, di carattere normale.

1950 Annata normale. Vino abbastanza leggero, di buona vinosità, fine.

Su Massimo Martinelli

I was born near a river, the biggest Italian river, the Po, in a zone where it is already majestic ald solemn. Rivers have been signs and nests for civilisation. To me this is a great cultural honor because the ancient cultures were linked to the rivers, and events in history have often happened on water. Rivers have been ways for transports and commerce, and ideas also; from them I learned that things go, but they don't come back.
So I have a "liquid" sensibility, and I strongly prefer wine to water. I intensely study it. Either as a producer, in the Renato Ratti firm in Annunziata di La Morra, in the core of the land of Barolo, or in writing and talking (courses of wine-testing, of cooking); the titles of my books are well-known (perhaps because they are difficult to find): Wine-testing (Quaderni del Museo Ratti dei Vini di Alba 1975), Langhe cooking wine (edizioni Antoroto-Mondovì 1977). I also gather wine labels; my collection is very interesting. It is composed by around fifty thousand labels.
In the Langhe, in the land of Barolo I have found a very peaceful life.
Massimo Martinelli

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Sono nato in riva ad un fiume, il più grande fiume d'Italia, il Po, in un punto in cui è già maestoso ed imponente. I fiumi sono stati i segni e le culle della civiltà. Per me ciò costituisce un grande privilegio culturale essendo le antiche civiltà collegate ai fiumi, come le vicende dell'umanità che si sono svolte lungo i corsi d'acqua! I fiumi inoltre hanno permesso rapidità di scambi commerciali e di idee, per questo so che le cose vanno e non ritornano.
Ho quindi il senso "liquido" e preferisco decisamente il vino all'acqua. Ad esso infatti mi dedico con accanimento. Sia come produzione, nelle Cantine Renato Ratti all'Annunziata di La Morra, nel cuore del Barolo, sia con scritti o interventi divulgativi (corsi di degustazione, di conoscenza, di cucina), con titoli ormai prestigiosi (anche perché introvabili), quali La degustazione (Quaderni del Museo Ratti dei Vini di Alba 1975), Langhe cucina vino (edizioni Antoroto-Mondovì 1977). Ed ancora raccogliendo le etichette dei vini, oggetto di collezione che può essere considerata fra le più interessanti, con circa 50 mila esemplari.
Nelle Langhe, nelle terre del Barolo ho trovato una grande oasi di pace.
Massimo Martinelli

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