Info Armando Gambera

Graduated in chemistry near the University of Turin, he is university professor of chemistry in the secondary schools: Armando Gambera is cheese taster and Vice president of ONAF (National Organization Cheese Tasters); he organize lessons of wines and cheese tasting and training courses of cooking near the restaurants of Langa. From the cooking courses he has extracted two prescription pads: "Cooking with the wine" and "Autumn Kitchen".

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Laureato in chimica presso l’Università di Torino, è professore di chimica nelle scuole superiori. Da parecchi anni si dedica allo studio e alla ricerca nel campo della cucina, dei vini e dei formaggi, in particolare delle Langhe. Collabora alle guide del settore pubblicate dallo Slow Food ("Osteria d’Italia", "Le strade del Barolo", "Barolo e Barbaresco", "Guida delle Langhe e del Roero", "Le ricette delle osterie di Langa", "Formaggi d’Europa"). Per la Cantina Comunale di La Morra ha scritto i libri: "La cucina e i vini di La Morra", "La vigna in etichetta, storia del Barolo di La Morra". Su "Il grande libro della cucina di Alba", edito dalla Famija Albeisa, compare la sua monografia "La cucina di Alba nel Novecento". Scrive su alcune riviste (Barolo & Co.; Slowfood; L’Asssaggiatore; Itinerari in Piemonte). E’ Maestro Assaggiatore di formaggi e ricopre la carica di Vicepresidente dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi); tiene lezioni di degustazione dei vini e dei formaggi, organizza corsi di scuola di cucina presso i ristoranti di Langa. Dai corsi di cucina ha tratto due ricettari: "Cucinando col vino" e "Cucina d’autunno".

Cena dello sfogliar la meliga

Quando gli uomini bevono, allora sono ricchi e fortunati e vincono le cause in tribunale e sono felici e aiutano gli amici. (Aristofane, I cavalieri) A settembre, in terra cuneese si festeggia la maturazione del mais, ovvero della meliga. Una cascata di chicchi rosso-aranciati disposti in pannocchia, un raggio di sole nell’incipiente autunno, quando già… [Continue Reading]

La cena di Carnevale

L’ultima settimana di Carnevale, quella che va dal giovedì al martedì grasso, costituisce un’ottima occasione di cene e ribòte (festicciole tra amici a base di solenni abbuffate).

Merenda sui prati

Le occhiate, nell’ombra, hanno il dolce dell’uva. (C. Pavese, La cena triste) Che ne dite di uno spuntino in aperta campagna? Non quelli della domenica, per carità, quando brigate di turisti famlici bivaccano quasi sul ciglio della strada, ricreando in pochi metri quadrati il tinello di casa. Una meranda, invece, semplice come quella di un… [Continue Reading]

Pranzo della trebbiatura

Rispettando precise regole economiche, ogni famiglia di contadini aveva il suo campo di grano. A fine giugno si organizzavano le squadre di mietitori che, armate di falce, aprivano la sequenza delle fatiche finali che sarebbero culminate con la trebbiatura.

La cena del cantar le uova

Durante la Quaresima s’andava a cantar le uova. Si partiva la sera, soprattutto del sabato, e si percorrevano chilometri a piedi, di cascina in cascina, di borgata in borgata, cantando il ritornello beneaugurante davanti l’uscio di casa: Soma partì da nostra ca’ (siamo partiti dalla nostra casa) fin da la prima seíra (fin dalla prima… [Continue Reading]

Il pranzo dei coscritti

…il pranzo del coscritto è invece vissuto con estrema partecipazione perché il ragazzo si sente ormai adulto, perché l’essere coscritto è l’anello di congiunzione tra il mondo dei ragazzi e il mondo degli uomini…