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> <channel><title>Langhe.net</title> <atom:link href="http://www.langhe.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.langhe.net</link> <description>Water Makes you Rusty...</description> <lastBuildDate>Tue, 21 Feb 2012 22:28:36 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>Barolo Serralunga 2006 &#8211; Gabutti</title><link>http://www.langhe.net/3034/barolo-serralunga-2006-gabutti/</link> <comments>http://www.langhe.net/3034/barolo-serralunga-2006-gabutti/#comments</comments> <pubDate>Sat, 11 Feb 2012 17:51:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Giorgia Gamba</dc:creator> <category><![CDATA[Etichette della Settimana]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.langhe.net/?p=3034</guid> <description><![CDATA[L&#8217;azienda agricola, a conduzione famigliare, Gabutti Boasso, di Serralunga d&#8217;Alba (Cuneo), vinifica sin dagli anni &#8217;70 grandi vini piemontesi come il Barolo Serralunga D.o.c.g. 2006, seguendo quelle semplici e buone tradizioni tramandate nel tempo. Conosciuto in tutto il mondo come il &#8220;Re dei Vini&#8221;, il Barolo è noto per la sua complessità di profumi, l&#8217;ottima... <a
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title="Gabutti Boasso" href="http://gabuttiboasso.com/" target="_blank">Gabutti Boasso</a></strong>, di Serralunga d&#8217;Alba (Cuneo), vinifica sin dagli anni &#8217;70 grandi vini piemontesi come il <strong><a
title="Barolo Serralunga 2006" href="http://gabuttiboasso.com/vini/barolo-serralunga-2006/" target="_blank">Barolo Serralunga D.o.c.g. 2006</a></strong>, seguendo quelle semplici e buone tradizioni tramandate nel tempo.</p><p>Conosciuto in tutto il mondo come il &#8220;Re dei Vini&#8221;, il Barolo è noto per la sua complessità di profumi, l&#8217;ottima struttura e la caratteristica longevità che gli permette di migliorarsi col tempo (fino a raggiungere i 20/30 anni).</p><p>Vinificato con uve Nebbiolo in purezza, prevede un invecchiamento di 3 anni in botti di rovere di Slavonia e successivo affinamento in bottiglia (6 mesi).</p><p>&nbsp;</p><p><img
class="alignright size-medium wp-image-3035" src="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2012/02/Barolo-Serralunga-2006-250x366-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /></p><p><strong>Note di degustazione</strong></p><p>Decantiamolo, previa degustazione, nell&#8217;apposita caraffa per almeno 2-3 ore e serviamolo alla temperatura di 18-20 gradi nell&#8217;apposito bicchiere a <em>baloon</em>, per permettere il deposito di eventuali residui e ai profumi di sprigionarsi.</p><p>Il colore è rosso rubino intenso con sfumature granata e scorre denso nel bicchiere, evidenziando quei famosi <em>archetti</em> (lacrime) dati dagli alcooli presenti.</p><p>Il profumo è pulito e deciso di natura fruttato (spiccano il mirtillo e la mora) e delicatamente speziato (prevalgono pepe nero, cacao e cuoio). Presenta un leggero accenno minerale ed erbaceo sul finale.</p><p>In bocca si presenta pieno e di buon corpo e alcolicità (14 gradi). Il gusto, secco e persistente, mostra una decisa nota sapida che, provocando l&#8217;aumento della salivazione, ben si equilibra alla componente tannica che, al contrario, ne determina l&#8217;astringenza.</p><p>Abbiniamolo a piatti importanti e saporiti a base di carni rosse e selvaggina in genere come <strong><a
title="Arrosto di Vitello alle Nocciole" href="http://www.langhe.net/recipes/arrosto-di-vitello-alle-nocciole/">arrosti</a></strong>, <a
title="Cinghiale al Barolo" href="http://www.langhe.net/recipes/cinghiale-al-barolo/"><strong>cinghiale </strong></a>con polenta, <strong><a
title="Bollito" href="http://www.langhe.net/recipes/bollito/">bolliti</a></strong> misti o, ancor meglio, con il suo <strong><a
title="Brasato al Barolo" href="http://www.langhe.net/recipes/brasato-al-barolo/">brasato</a></strong>! Ideale come vino da meditazione accompagnato da taglieri a base di salumi e formaggi di buona stagionatura (formaggi erborinati e a pasta dura).</p><p>Buona degustazione!</p><blockquote><p>Questo vino è in <a
title="Barolo Gabutti" href="http://gabuttiboasso.com/store/products/barolo-gabutti-2005-2006/" target="_blank"><strong>vendita diretta on-line</strong></a> sul sito del produttore</p></blockquote><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.langhe.net/3034/barolo-serralunga-2006-gabutti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Toumin dal Mel</title><link>http://www.langhe.net/1173/toumin-dal-mel/</link> <comments>http://www.langhe.net/1173/toumin-dal-mel/#comments</comments> <pubDate>Sun, 05 Feb 2012 16:20:32 +0000</pubDate> <dc:creator>ONAF</dc:creator> <category><![CDATA[Cosa Mangiare]]></category> <category><![CDATA[formaggi]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.langhe.net/?p=1173</guid> <description><![CDATA[Caratteristiche principali Zona di produzione I comuni di Melle, Frassino e Valmala in Valle Varaita. Tipologia Formaggio prodotto con latte vaccino eventualmente aggiunto di latte ovicaprino, grasso, a pasta molle. Forma e dimensioni Forma cilindrica con diametro di 10 &#8211; 12 cm., scalzo di 1-2 cm. e peso di 150-200 gr. Crosta di colore bianco-latte... <a
href="http://www.langhe.net/1173/toumin-dal-mel/"> [Continue Reading]</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Caratteristiche principali</h2><h4><a
href="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2011/05/Toumin-dal-mel.jpg" rel="lightbox[1173]" title="Toumin dal Mel"><img
class="alignright size-full wp-image-1174" title="Toumin dal Mel" src="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2011/05/Toumin-dal-mel.jpg" alt="Toumin dal Mel" width="300" height="240" /></a>Zona di produzione</h4><p>I comuni di Melle, Frassino e Valmala in Valle Varaita.</p><h4>Tipologia</h4><p>Formaggio prodotto con latte vaccino eventualmente aggiunto di latte ovicaprino, grasso, a pasta molle.</p><h4>Forma e dimensioni</h4><p>Forma cilindrica con diametro di 10 &#8211; 12 cm., scalzo di 1-2 cm. e peso di 150-200 gr. Crosta di colore bianco-latte se fresco, bianco porcellana opaco se stagionato.</p><h4>Aspetto della pasta</h4><p>Tessitura fine, senza occhiatura, tende a depositare strati di grasso verso l&#8217;esterno quando il tomino è più stagionato.</p><h2>Storia</h2><p>Il Tomino nasce a metà &#8211; fine &#8217;800 sulle alture della media Valle Varaita, a cavallo tra le Borgate di Frassino e Melle, ma studi e ricerche storiche svolte in Valle dall&#8217;Avvocato Giampiero Boschero indicano in quattro abitanti dei Vitoun di Frassino i veri fondatori dei Toumin. Commercializzato poi a Melle in una seconda fase, esso ha assunto la denominazione definitiva di &#8220;Toumin dal Mel&#8221;. Gli abitanti del luogo sono poi conosciuti in valle come gli allevatori più ambiziosi, soprattutto per quanto riguarda le vacche, considerate come una vera e propria ricchezza.</p><h2>Tecnica di produzione</h2><p>E&#8217; caratteristica peculiare del tomino la coagulazione dei latte intero appena munto con una aggiunta di una quantità di caglio non troppo elevata. La massa dei latte in coagulazione viene poi lasciata riposare per un tempo variabile a seconda di chi lavora il latte, a temperatura ambiente; talvolta viene riscaldata debolmente; in seguito si procede al taglio della cagliata con un schiumarola in grossi pezzi ed alla loro raccolta nelle caratteristiche &#8220;formine&#8221;. Queste in seguito vengono rivoltate, salate e messe a maturare in un locale fresco ed umido per un tempo che varia da pochi giorni ad una o due settimane.</p><h2>Caratteristiche gusto-olfattive</h2><p>All&#8217;aroma la sensazione è di latte fresco, debolmente acidificato; ricorda il locale di stagionatura, il foraggio fresco. Nei tomini più stagionati emerge la sensazione di muschio, ma anche gli aromi del latte che matura in condizioni naturali riconducono ad un aroma pieno e deciso. Il gusto è dolce, di latte fresco, debolmente acido, molto personale nel Toumin più stagionato, del quale si deve anche e soprattutto mangiare la crosta.</p><h2>Consumo</h2><p>Da tavola o da cucina (Raviole della Valle Varaita).</p><h2>Abbinamenti enoici</h2><p>Roero Arneis, Langhe Favorita, Langhe Chardonnay, Langhe Freisa, anche vivace.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.langhe.net/1173/toumin-dal-mel/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dolcetto d&#8217;Alba doc Meriame 2010</title><link>http://www.langhe.net/3017/dolcetto-alba-doc-meriame-2010/</link> <comments>http://www.langhe.net/3017/dolcetto-alba-doc-meriame-2010/#comments</comments> <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 18:18:23 +0000</pubDate> <dc:creator>Giorgia Gamba</dc:creator> <category><![CDATA[Etichette della Settimana]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.langhe.net/?p=3017</guid> <description><![CDATA[L&#8217;Azienda Agricola Gabutti Boasso, di Serralunga d&#8217;Alba (Cuneo), produce un vino rosso davvero notevole per la sua armonia e l&#8217;intensità dei profumi: il Dolcetto d&#8217;Alba D.o.c. 2010 &#8211; Meriame. Colpisce e si differenzia dal solito Dolcetto proprio per la sua morbidezza e complessità, personalizzata da un bouquet fruttato davvero variegato che lo addolcisce rendendolo meno... <a
href="http://www.langhe.net/3017/dolcetto-alba-doc-meriame-2010/"> [Continue Reading]</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong><a
title="Gabutti Boasso" href="http://gabuttiboasso.com/" target="_blank">Azienda Agricola Gabutti Boasso</a></strong>, di Serralunga d&#8217;Alba (Cuneo), produce un vino rosso davvero notevole per la sua armonia e l&#8217;intensità dei profumi: il <strong><a
title="Dolcetto d'Alba Meriame 2010" href="http://gabuttiboasso.com/vini/dolcetto-alba-meriame-2010/" target="_blank">Dolcetto d&#8217;Alba D.o.c. 2010 &#8211; Meriame</a></strong>.</p><p><img
class="alignright size-medium wp-image-3019" src="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2012/01/Dolcetto-dAlba-Meriame-250x361-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></p><p>Colpisce e si differenzia dal solito Dolcetto proprio per la sua morbidezza e complessità, personalizzata da un bouquet fruttato davvero variegato che lo addolcisce rendendolo meno spigoloso e acido (caratteristica tipica del Dolcetto, vino secco e non dolce, come suggerisce il nome).</p><p>Prodotto con le stesse uve in purezza nei vigneti situati nel Cru Meriame di Serralunga, questo vino prevede un affinamento di 3-4 mesi in bottiglia ed un successivo invecchiamento di 8 mesi in vasche d&#8217;acciaio.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Note di degustazione</strong></p><p><strong></strong>Di color rosso rubino acceso con lievi sfumature granata, è limpido e intenso.</p><p>Il profumo, come già accennato, è deciso e molto fruttato, ricorda la ciliegia e la prugna rossa matura con un delicato accenno di mandorla e pepe sul finale.</p><p>Al palato si presenta di buon corpo e persistenza, secco e caldo (13 gradi). Il perfetto equilibrio tra le sue componenti acide e tanniche contribuisce a renderlo armonico e piacevolmente vellutato.</p><p>Ideale se abbinato ad aperitivi o antipasti in genere tra cui insalata russa, vitello tonnato, verdure ripiene e al forno, torte salate ecc&#8230;o taglieri di salumi e formaggi mediamente stagionati. Ottimo anche con i primi piatti a base di pasta fresca (agnolotti, gnocchi e tagliatelle), <strong><a
title="Risotto alla Piemontese" href="http://www.langhe.net/recipes/risotto-alla-piemontese/">risotti</a></strong> e secondi piatti leggeri di carne bianca (arrosto di tacchino, <strong><a
title="Pollo alla cacciatora" href="http://www.langhe.net/recipes/pollo-alla-cacciatora/">pollo alla cacciatora</a></strong> o al forno).</p><p>Serviamolo alla temperatura media di 16-17 gradi nel classico bicchiere a &#8220;tulipano&#8221;.</p><p>Buona degustazione!</p><blockquote><p>Questo vino è in vendita diretta nel <a
title="Dolcetto D'Alba Meriame 2010" href="http://gabuttiboasso.com/store/products/dolcetto-alba-meriame-2010/" target="_blank"><strong>negozio on-line</strong></a> del produttore</p></blockquote><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.langhe.net/3017/dolcetto-alba-doc-meriame-2010/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Barbaresco D.o.c.g. 2008 &#8211; Manera</title><link>http://www.langhe.net/3008/barbaresco-docg-2008-manera/</link> <comments>http://www.langhe.net/3008/barbaresco-docg-2008-manera/#comments</comments> <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:35:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Giorgia Gamba</dc:creator> <category><![CDATA[Etichette della Settimana]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.langhe.net/?p=3008</guid> <description><![CDATA[Dall&#8217;azienda agricola, a conduzione familiare, Manera degustiamo uno dei vini piemontesi più pregiati e conosciuti in tutto il mondo: il Barbaresco.  La sua produzione, consentita unicamente nei comuni di Neive, Treiso, Barbaresco e San Rocco (frazione di Alba dove risiede l&#8217;azienda), avviene utilizzando uve Nebbiolo in purezza. Vino di ottima qualità, struttura e longevità (fino a oltre... <a
href="http://www.langhe.net/3008/barbaresco-docg-2008-manera/"> [Continue Reading]</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;azienda agricola, a conduzione familiare, <strong><a
title="Azienda Agricola Manera" href="http://maneravini.com/" target="_blank">Manera</a></strong> degustiamo uno dei vini piemontesi più pregiati e conosciuti in tutto il mondo: il <strong>Barbaresco</strong>. <img
class="alignright size-medium wp-image-3009" src="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2012/01/BARBARESCO1-145x300.jpg" alt="" width="145" height="300" /></p><p>La sua produzione, consentita unicamente nei comuni di Neive, Treiso, Barbaresco e San Rocco (frazione di Alba dove risiede l&#8217;azienda), avviene utilizzando uve Nebbiolo in purezza.</p><p>Vino di ottima qualità, struttura e longevità (fino a oltre 10 anni dall&#8217;imbottigliamento), prevede un invecchiamento minimo di due anni, di cui 18 mesi in botti di Rovere di Slavonia e successivo affinamento di 6 in bottiglia.</p><p>Assaggiamo, dunque, previa decantazione, il <a
title="Barbaresco Manera" href="http://maneravini.com/vini/barbaresco-docg-2007/" target="_blank"><strong>Barbaresco D.o.c.g. 2008</strong> </a>di Manera.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Note di degustazione</strong></p><p>Si presenta di color rosso granato con lievi riflessi aranciati che si accentueranno gradualmente grazie all&#8217;invecchiamento. Scorre quindi denso nel bicchiere, mostrando quei tipici archetti dati dal grado alcolico presente (14 gradi).</p><p>Il suo profumo è etereo, pulito, carico di note fruttate che rimandano ai piccoli frutti rossi quali ciliegia, mora, ribes e prugna rossa matura.</p><p>Il bouquet speziato evidenzia note di vaniglia, pepe verde e mandorla sul finale oltre a delicati richiami floreali che ricordano il geranio.</p><p>In bocca il sapore è secco, speziato e vellutato, di ottima struttura e persistenza. A conferirgli eleganza e morbidezza contribuisce un buon equilibrio di tutte le sue componenti (sapidità, tannicità, alcolicità).</p><p>Ottima annata, dunque (quella del 2008) per il Barbaresco per la struttura, la gamma aromatica e i tannini intensi ma gradevoli allo stesso tempo.</p><p>Si abbina perfettamente a piatti gustosi di carne rossa in genere come<strong><a
title="Arrosto di Vitello alle Nocciole" href="http://www.langhe.net/recipes/arrosto-di-vitello-alle-nocciole/"> arrosti</a></strong>, <strong><a
title="Bollito" href="http://www.langhe.net/recipes/bollito/">bolliti</a></strong>, stufati, carni alla brace, <strong><a
title="Brasato al Barolo" href="http://www.langhe.net/recipes/brasato-al-barolo/">brasati</a></strong> e <strong><a
title="Cinghiale al Barolo" href="http://www.langhe.net/recipes/cinghiale-al-barolo/">selvaggina</a></strong>. Ideale se combinato a degustazione di <strong><a
title="Formaggi" href="http://www.langhe.net/recipes/vassoio-di-formaggi/">formaggi</a></strong> ben stagionati ed erborinati.</p><p>Serviamolo nel bicchiere adatto (tipo baloon, calice di grandi dimensioni) alla temperatura di 18-20 gradi, per poterlo apprezzare pienamente in tutta la sua struttura e complessità di aromi.</p><p>Buon assaggio!</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.langhe.net/3008/barbaresco-docg-2008-manera/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La ricotta piemontese</title><link>http://www.langhe.net/1230/la-ricotta-piemontese/</link> <comments>http://www.langhe.net/1230/la-ricotta-piemontese/#comments</comments> <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:26:49 +0000</pubDate> <dc:creator>ONAF</dc:creator> <category><![CDATA[Cosa Mangiare]]></category> <category><![CDATA[formaggi]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.langhe.net/?p=1230</guid> <description><![CDATA[In Piemonte ed in Valle d'Aosta la Ricotta si chiama anche "Seirass", "Seras" o "seré", termini che derivano dal latino Seracium, e dal francese Serai o Seret (in Svizzera ed in Alta Savoia la Ricotta viene tuttora chiamata Sérac).]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Caratteristiche principali</h2><h4><a
href="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2011/05/Ricotta-piemontese.jpg" rel="lightbox[1230]" title="Ricotta piemontese"><img
class="alignright size-full wp-image-1231" title="Ricotta piemontese" src="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2011/05/Ricotta-piemontese.jpg" alt="Ricotta piemontese" width="300" height="240" /></a>Zona di produzione</h4><p>Tutto il Piemonte.</p><h4>Tipologia</h4><p>Sottoprodotto del siero della lavorazione di latte vaccino, ovino o caprino.</p><h4>Forma e dimensioni</h4><p>Forma caratteristica a cono arrotondato che deriva dall&#8217;essere prodotto entro piccole tele serrate alle cocche. Oppure forma cilindrica a cestello rovesciato conferita dal tipico contenitore. Peso da 1 a 2 Kg.</p><h4>Aspetto della pasta</h4><p>Pasta fine e morbida a struttura granosa e poco coerente (più ruvida se prodotta con siero di latte di vacca), di colore bianco-neve o biancastro, talvolta con riflessi verdognoli.</p><h2>Cenni storici</h2><p>In Piemonte ed in Valle d&#8217;Aosta la Ricotta si chiama anche &#8220;Seirass&#8221;, &#8220;Seras&#8221; o &#8220;seré&#8221;, termini che derivano dal latino Seracium, e dal francese Serai o Seret (in Svizzera ed in Alta Savoia la Ricotta viene tuttora chiamata Sérac).</p><p>La ricotta, quale recupero di sottoprodotto della lavorazione dei latte, fu di gran consumo nel Medioevo ed il medico vercellese Pantaleone da Confienza ne diede naturalmente notizia nella sua &#8220;Summa Lacticiniorum&#8221; (1477), indicando l&#8217;allora molto rinomato &#8220;Seras di Nus&#8221; valdostano quale tipologia di riferimento per questo tipo di lavorazione. Pantaleone scrisse di aver mangiato comunque ottimi &#8220;Seras&#8221; anche ad Avigliana, Chieri e Savigliano.</p><h2>Tecnica di produzione</h2><p>Il siero di latte, residuo della lavorazione dei formaggio (in genere a latte crudo), è scaldato alla temperatura di 80–90° C. L&#8217;alta temperatura favorisce la coagulazione delle sieroproteine (albumine e globuline) le quali assumono una particolare forma a fiocco ed affiorano in superficie. Al fine di attivare la coagulazione si aggiunge nella massa una modesta quantità di acido citrico.</p><p>Con la spannarola si procede quindi alla schiumatura dei siero ed alla relativa estrazione della ricotta, la quale viene depositata nel cestello o nella tela di lino a scolare della scotta residua. Per aumentare la resa qualche trasformatore aggiunge al siero anche una modesta percentuale di latte.</p><p>La ricotta più digeribile è la ricotta ottenuta da solo siero di lavorazione.</p><h2>Caratteristiche gusto-olfattive</h2><p>La Ricotta offre aromi estremamente gradevoli, dolci di latte, di fieno, talvolta di erba. La freschezza è il carattere che comunque meglio emerge nel consumo della ricotta. Il sapore è dolce e delicato, soprattutto nelle ricotte di siero di latte ovino, caratterizzate da un più alto contenuto in grasso. Dal punto di vista nutrizionale la ricotta è un prodotto molto nobile, ricco in proteine.</p><h2>Consumo</h2><p>Da tavola e da cucina (pasta con ricotta, pomodoro e basilico, agnolotti al ripieno di ricotta e verdure).</p><h2>Abbinamenti Enoici</h2><p>Roero Arneis, Langhe Favorita, Langhe Chardonnay.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.langhe.net/1230/la-ricotta-piemontese/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Moscato d&#8217;Asti D.o.c.g. 2011 &#8211; Boasso</title><link>http://www.langhe.net/3003/moscato-asti-docg-2011-boasso/</link> <comments>http://www.langhe.net/3003/moscato-asti-docg-2011-boasso/#comments</comments> <pubDate>Sat, 21 Jan 2012 16:13:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Giorgia Gamba</dc:creator> <category><![CDATA[Etichette della Settimana]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.langhe.net/?p=3003</guid> <description><![CDATA[Il Moscato d&#8217;Asti è un vino bianco dolce e vivace (da non confondersi con l&#8217;Asti spumante) che si ricava dal vitigno Moscato bianco in purezza, nelle province piemontesi di Alessandria, Asti e Cuneo. Ed è proprio nel cuneese, nei pressi di Serralunga d&#8217;Alba che l&#8217;Azienda Agricola Gabutti, della famiglia Boasso, vinifica in modo tradizionale da oltre... <a
href="http://www.langhe.net/3003/moscato-asti-docg-2011-boasso/"> [Continue Reading]</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Moscato d&#8217;Asti</strong> è un vino bianco dolce e vivace (da non confondersi con l&#8217;Asti spumante) che si ricava dal vitigno Moscato bianco in purezza, nelle province piemontesi di Alessandria, Asti e Cuneo.</p><p><img
class="alignright size-medium wp-image-3004" src="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2012/01/Grappoli-Moscato-dAsti-2010-250x334-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></p><p>Ed è proprio nel cuneese, nei pressi di Serralunga d&#8217;Alba che l&#8217;<strong><a
title="Azienda Agricola Gabutti" href="http://gabuttiboasso.com/" target="_blank">A<strong>zienda</strong> Agricola Gabutti</a>,</strong> della famiglia Boasso, vinifica in modo tradizionale da oltre quarant&#8217;anni quei grandi vini piemontesi come il <strong><a
title="Moscato d'Asti 2010" href="http://gabuttiboasso.com/vini/moscato-asti-2010/" target="_blank">Moscato d&#8217;Asti D.o.c.g. 2011</a></strong> che oggi degustiamo.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Note di degustazione</strong></p><p>Di color giallo paglierino brillante con leggeri riflessi dorati, presenta un <em>perlage</em> delicato e persistente.</p><p>Il suo caratteristico profumo fruttato e floreale evidenzia delicati richiami di limone, pesca gialla, salvia e mandorla.</p><p>Gusto dolce, piacevolmente fresco ed aromatico. Mediamente alcolico (5,5%), va servito ben freddo, alla temperatura media di 4-6 gradi nell&#8217;appostito <em>flute</em> (bicchiere a tulipano) per permettere all&#8217;effervescenza di mantenersi non creando troppa schiuma.</p><p>Essendo un vino giovane, va consumato entro due anni dalla produzione.</p><p>Il migliore abbinamento gastronomico con i vini dolci, è con i dolci stessi proprio per permettere una valida e reciproca esaltazione di gusti, da qui la classica denominazione &#8220;vino da dessert&#8221;.</p><p>Ottimo quindi con torte di mele,  <strong><a
title="Torta di Nocciole" href="http://www.langhe.net/recipes/torta-di-nocciole-tonda-e-gentile-delle-langhe/">nocciole</a></strong> e cioccolato, pasticceria fresca e secca in genere o dolci al cucchiaio come una <strong><a
title="Zuppa Inglese" href="http://www.langhe.net/recipes/zuppa-inglese-2/">zuppa inglese</a></strong> o un buon <strong><a
title="Bonet" href="http://www.langhe.net/recipes/bonet/">bonet</a></strong> piemontese, un creme caramel o una<strong><a
title="Panna cotta" href="http://www.langhe.net/recipes/panna-cotta/"> panna cotta</a></strong>.</p><p>Ma se amate il contrasto, seppur azzardato secondo alcuni, degustatelo accompagnato da affettati misti (ottimo col prosciutto crudo!) e <a
title="Formaggi" href="http://www.langhe.net/recipes/vassoio-di-formaggi/"><strong>formaggi</strong> </a>di media stagionatura. Noterete come la freschezza e le bollicine del Moscato d&#8217;Asti vi &#8220;puliranno&#8221; il palato (attraverso l&#8217;azione sgrassante) esaltando e addolcendo i sapori salati.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.langhe.net/3003/moscato-asti-docg-2011-boasso/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dolcetto di Dogliani 2010 DOC Cà Neuva</title><link>http://www.langhe.net/2992/dolcetto-dogliani-2010-doc-caneuva/</link> <comments>http://www.langhe.net/2992/dolcetto-dogliani-2010-doc-caneuva/#comments</comments> <pubDate>Sun, 15 Jan 2012 14:14:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Simone Tablino</dc:creator> <category><![CDATA[Etichette della Settimana]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.langhe.net/?p=2992</guid> <description><![CDATA[Il Dolcetto di Dogliani a partire dalla vendemmia 2011 sarà tutto DOCG, massimo riconoscimento di qualità in Italia per un vino. Questa unica denominazione comprenderà due tipologie di vini con differenti disciplinari: il Dogliani e il Dogliani Superiore, il secondo richiederà una  gradazione alcolica minima di 13 gradi e un anno di affinamento in botte.... <a
href="http://www.langhe.net/2992/dolcetto-dogliani-2010-doc-caneuva/"> [Continue Reading]</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><a
title="Dolcetto di Dogliani DOC" href="http://www.langhe.net/wines/dolcetto-di-dogliani-doc/">Dolcetto di Dogliani</a></strong> a partire dalla vendemmia 2011 sarà tutto DOCG, massimo riconoscimento di qualità in Italia per un vino. Questa unica denominazione comprenderà due tipologie di vini con differenti disciplinari: il Dogliani e il Dogliani Superiore, il secondo richiederà una  gradazione alcolica minima di 13 gradi e un anno di affinamento in botte.</p><div
id="attachment_2993" class="wp-caption alignright" style="width: 257px"><a
href="http://www.langhe.net/2992/dolcetto-dogliani-2010-doc-caneuva/dolcetto-di-dogliani-2010-doc-ca-neuva-2/" rel="attachment wp-att-2993"><img
class="size-full wp-image-2993" src="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2012/01/Dolcetto-di-Dogliani-2010-DOC-Cà-Neuva.jpg" alt="" width="247" height="300" /></a><p
class="wp-caption-text">Dolcetto di Dogliani 2010 DOC Cà Neuva</p></div><p>Un&#8217; altra novità è che la DOC Dolcetto delle Langhe Monregalesi entrerà a far parte della DOCG Dogliani per una produzione complessiva che supererà i cinque milioni di bottiglie.</p><p>E così nella nuova denominazione non comparirà più la parola Dolcetto, nonostante sia l&#8217; unico vitigno ammesso per la produzione: questa scelta è legata a sottolineare e valorizzare il territorio, facendo sì che il vino, come per il <strong><a
title="Roero DOCG" href="http://www.langhe.net/wines/roero-docg/">Roero</a></strong> e <strong><a
title="Barolo DOCG" href="http://www.langhe.net/wines/barolo-docg/">Barolo</a></strong>, porterà solo il nome del luogo e non del vitigno; una scelta coraggiosa fatta dai produttori, sicuri dalla qualità del loro prodotto.</p><p>Il <a
title="Dolcetto Dogliani 2010 Cà Neuva" href="http://caneuva.com/wines/dolcetto-dogliani-doc-2010/" target="_blank"><strong>Dolcetto di Dogliani 2010 DOC</strong> </a> <strong><a
title="Cà Neuva" href="http://caneuva.com/" target="_blank">Cà Neuva</a></strong> che assaggiamo oggi è un vino che  si accompagna a tavola con tutte le portate e può essere bevuto anche in estate, magari servito ad una temperatura con qualche grado in meno rispetto all&#8217; ottimale.</p><p>Nel bicchiere si presenta di un color rubino carico, il profumo è vinoso, molto elegante, il frutto è molto intenso, con sentori di ciliegia e frutti di bosco.</p><p>L&#8217; ingresso in bocca è secco, asciutto, con un buon equilibrio tra acidità e tannino, media la struttura con un finale amarognolo.</p><p>Un vino facile da bere, ideale per iniziare una cena, perfetto con tutti gli <strong><a
title="Carne cruda all’albese" href="http://www.langhe.net/recipes/carne-cruda-allalbese/">antipasti piemontesi</a></strong> e non, va bene anche con <strong><a
title="Agnolotti al sugo di arrosto" href="http://www.langhe.net/recipes/agnolotti-al-sugo-di-arrosto/">primi piatti</a></strong> e secondi non troppo succulenti.</p><p>Servire alla temperatura di 16-18 gradi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.langhe.net/2992/dolcetto-dogliani-2010-doc-caneuva/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il Nostrale</title><link>http://www.langhe.net/1125/il-nostrale/</link> <comments>http://www.langhe.net/1125/il-nostrale/#comments</comments> <pubDate>Sun, 15 Jan 2012 10:15:17 +0000</pubDate> <dc:creator>ONAF</dc:creator> <category><![CDATA[Cosa Mangiare]]></category> <category><![CDATA[formaggi]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.langhe.net/?p=1125</guid> <description><![CDATA[Il Nostrano o Nostrale viene da sempre prodotto sulle Alpi cuneesi e potrebbe corrispondere al medioevale caseus vacbarinus o vaccinus. Per la sua tipologia e la sua tecnologia di produzione può essere paragonato al Bra, col quale veniva confuso prima che quest'ultimo ottenesse la D.O.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Caratteristiche principali</h2><h4><a
href="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2011/04/Il-nostrale.jpg" rel="lightbox[1125]" title="Il nostrale"><img
class="alignright size-medium wp-image-1126" title="Il nostrale" src="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2011/04/Il-nostrale-300x225.jpg" alt="Il nostrale" width="300" height="225" /></a>Zona di produzione</h4><p>Tutta la provincia di Cuneo, piccole aziende agricole specie nelle zone montane cuneesi.</p><h4>Tipologia</h4><p>Formaggio di latte vaccino, eventualmente aggiunto di latte ovicaprino, grasso o semigrasso a pasta cruda e pressata.</p><h4>Forma e Dimensioni</h4><p>Forma cilindrica, a facce piane, leggermente orlate, dai 20 ai 40 cm. di diametro, con scalzo leggermente convesso dai 7 ai 10 cm. Il peso di una forma va dai 3 agli 8 Kg. Crosta sottile, consistente, oleosa, gialla giallo-rossastra nel tipo fresco, più spessa e bruna nel tipo stagionato.</p><h4>Aspetto della pasta</h4><p>Pasta morbida, tenera, grassa, netta al taglio, con piccole occhiature, di colore paglierino; le forme stagionate presentano una pasta più compatta e consistente, che tende ad imbiancarsi ed a diventare granulosa.</p><h2>Cenni storici</h2><p>Il Nostrano o Nostrale viene da sempre prodotto sulle Alpi cuneesi e potrebbe corrispondere al medioevale caseus vacbarinus o vaccinus. Per la sua tipologia e la sua tecnologia di produzione può essere paragonato al Bra, col quale veniva confuso prima che quest&#8217;ultimo ottenesse la D.O.</p><h2>Tecnica di produzione</h2><p>Al latte crudo vaccino (anche aggiunto di latte ovicaprino) della mungitura serale, intero o parzialmente scremato, si aggiunge il latte della mungitura mattutina; si scalda la massa fino ai 30° C circa e si aggiunge caglio liquido di vitello.<br
/> Seguono: la rottura della cagliata dalla dimensione di una nocciola per il tipo fresco e di un chicco di mais per lo stagionato, la sua messa in forma nelle fascere ed infine la sua pressatura.<br
/> La salatura si effettua a secco con sale grosso oppure in salamoia. Stagionatura minima di 30 giorni per il tipo fresco fino ai 3-4 mesi per il tipo stagionato in locali idonei.</p><h2>Caratteristiche gusto-olfattive</h2><p>L’aroma ricorda le erbe di montagna ed il sapore è dolce ed aromatico nel tipo fresco; gli aromi sono più intensi e fragranti, il gusto è sapido e moderatamente piccante nel tipo più stagionato.</p><h2>Consumo</h2><p>Da tavola e da cucina.</p><h2>Abbinamenti enoici</h2><p>Langhe Favorita e Roero Arneis per il tipo fresco. Dolcetto d&#8217;Alba, di Dogliani e delle Langhe Monregalesi per il tipo stagionato.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.langhe.net/1125/il-nostrale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Barbera d&#8217;Asti D.o.c.g. 2008 &#8211; I Tre Poggi</title><link>http://www.langhe.net/2984/barbera-asti-docg-2008-i-tre-poggi/</link> <comments>http://www.langhe.net/2984/barbera-asti-docg-2008-i-tre-poggi/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 19:16:29 +0000</pubDate> <dc:creator>Giorgia Gamba</dc:creator> <category><![CDATA[Etichette della Settimana]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.langhe.net/?p=2984</guid> <description><![CDATA[Oggi assaggiamo la Barbera d&#8217;Asti D.o.c.g. dell&#8217;azienda I Tre Poggi di Canelli (Asti) annata 2008, vino biodinamico (la cui vinificazione fa particolare attenzione alle influenze astrologiche sulle piante e sul terreno) prodotto con uve Barbera al 100%. Note di Degustazione: Di color rosso porpora intenso, tendente al granato con l&#8217;invecchiamento, scorre fluido nel bicchiere manifestando... <a
href="http://www.langhe.net/2984/barbera-asti-docg-2008-i-tre-poggi/"> [Continue Reading]</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Oggi assaggiamo la <strong>Barbera d&#8217;Asti D.o.c.g.</strong> dell&#8217;azienda <strong><a
title="I Tre Poggi" href="http://itrepoggi.it/" target="_blank">I Tre Poggi</a></strong> di Canelli (Asti) annata 2008, vino biodinamico (la cui vinificazione fa particolare attenzione alle influenze astrologiche sulle piante e sul terreno) prodotto con uve Barbera al 100%.</p><p><strong>Note di Degustazione:</strong></p><p>Di color rosso porpora intenso, tendente al granato con l&#8217;invecchiamento, scorre fluido nel bicchiere manifestando quei tipici archetti dati dalla componente alcolica presente (13.5 gradi).</p><p><img
class="alignright size-full wp-image-2930" src="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2011/12/vini_trepoggi-300x1091.jpg" alt="" width="300" height="109" />Il profumo è pieno, piacevolmente fruttato con note di ciliegia matura e frutti di bosco e richiami di spezie come pepe, tabacco e amaretto, derivanti dal passaggio in botte.</p><p>In bocca il vino si presenta asciutto, con una buona acidità e ben equilibrato tra le componenti tanniche e sapide. Di buona struttura e persistenza di sapori, è fragrante e floreale con un piacevole retrogusto amarognolo e leggermente acido nel finale.</p><p>La Barbera (&#8220;IL&#8221; Barbera, maschile, è il vitigno) , conosciuta da sempre come vino da tutto pasto, si accompagna particolarmente bene a primi piatti saporiti conditi con ragù di carne o selvaggina, funghi e fondute o secondi piatti come <strong><a
title="Arrosto di Vitello alle Nocciole" href="http://www.langhe.net/recipes/arrosto-di-vitello-alle-nocciole/">arrosti</a></strong>, <strong><a
title="Bollito" href="http://www.langhe.net/recipes/bollito/">bolliti</a></strong>, stufati, pollame e grigliate miste o, semplicemente, servitela con taglieri di salumi misti e formaggi ben stagionati come un buon <strong><a
title="Grana Padano" href="http://www.langhe.net/1098/il-grana-padano/">grana</a></strong>,un<strong><a
title="Testun" href="http://www.langhe.net/944/il-testun/"> testun</a></strong> o col <strong><a
title="Castelmagno" href="http://www.langhe.net/815/il-castelmagno/">castelmagno</a></strong>.</p><p>Degustiamola alla temperatura di 18-20 gradi previa decantazione, per favorire lo sprigionamento degli aromi ed il deposito di eventuali sedimenti dati dall&#8217;invecchiamento.</p><p>Buon assaggio!</p><blockquote><p>Questo vino è in vendita diretta on-line sul <strong><a
title="Negozio I Tre Poggi" href="http://itrepoggi.it/negozio/" target="_blank">sito del produttore</a></strong></p></blockquote><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.langhe.net/2984/barbera-asti-docg-2008-i-tre-poggi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Dolcetto d&#8217;Alba 2010 DOC Madonna della Neve Gemma</title><link>http://www.langhe.net/2825/dolcetto-alba-2010-doc-madonna-della-neve-gemma/</link> <comments>http://www.langhe.net/2825/dolcetto-alba-2010-doc-madonna-della-neve-gemma/#comments</comments> <pubDate>Wed, 04 Jan 2012 21:17:35 +0000</pubDate> <dc:creator>Simone Tablino</dc:creator> <category><![CDATA[Etichette della Settimana]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.langhe.net/?p=2825</guid> <description><![CDATA[Il Dolcetto d&#8217;Alba 2010 DOC Gemma nasce nei vitigni del comune di Roddino, nella rinomata sottozona Madonna della Neve, siamo nelle Langhe, tra colline, castelli medioevali e vista sulle montagne. Il Dolcetto è il vino che più rappresenta il lavoro nei filari, la fatica del viticoltore, viene bevuto a pranzo e cena; classico l&#8217; abbinamento con... <a
href="http://www.langhe.net/2825/dolcetto-alba-2010-doc-madonna-della-neve-gemma/"> [Continue Reading]</a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong><a
title="Dolcetto d'Alba Madonna della Neve" href="http://gemmacantine.it/vini/dolcetto-dalba-madonna-della-neve-doc/" target="_blank">Dolcetto d&#8217;Alba 2010</a></strong> DOC <strong><a
title="Cantine Gemma" href="http://gemmacantine.it/" target="_blank">Gemma</a></strong> nasce nei vitigni del comune di Roddino, nella rinomata sottozona Madonna della Neve, siamo nelle Langhe, tra colline, castelli medioevali e vista sulle montagne.</p><div
id="attachment_2924" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a
href="http://www.langhe.net/2825/dolcetto-alba-2010-doc-madonna-della-neve-gemma/dolcetto-dalba-2010-doc-madonna-della-neve-2010/" rel="attachment wp-att-2924"><img
class="size-full wp-image-2924" src="http://www.langhe.net/wp-content/uploads/2011/12/Dolcetto-dAlba-2010-DOC-Madonna-della-Neve-2010.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p
class="wp-caption-text">Dolcetto d&#39;Alba 2010 DOC Madonna della Neve Gemma</p></div><p>Il<a
title="Dolcetto d’Alba DOC" href="http://www.langhe.net/wines/dolcetto-alba-doc/" target="_blank"><strong> Dolcetto</strong> </a>è il vino che più rappresenta il lavoro nei filari, la fatica del viticoltore, viene bevuto a pranzo e cena; classico l&#8217; abbinamento con pane e salame per una gita in campagna.</p><p>Viene consumato prevalentemente in Piemonte e gli abitanti delle Langhe sono molto affezionati a questo vino, ma negli ultimi anni si sta facendo apprezzare anche oltre i confini regionali.</p><p>Il Dolcetto che assaggiamo oggi viene prodotto dalla cantina Gemma, con sede a Serralunga d&#8217;Alba, zona rinomata per il <strong><a
title="Barolo DOCG" href="http://www.langhe.net/wines/barolo-docg/">Barolo</a>.</strong></p><p><strong></strong>Nel bicchiere si presenta color rosso rubino con riflessi violacei, al naso la caratteristica principale è il fruttato che esprime la giovane età del vino, con sentori di ciliegia e more.</p><p>In bocca è secco, asciutto, con una struttura media sostenuta da una buona acidità e un finale piacevolmente amarognolo.</p><p>E&#8217; un vino da bere tutti i giorni, da abbinare ad antipasti piemontesi, come<strong> </strong>salumi, <strong><a
title="Vitello tonné" href="http://www.langhe.net/recipes/vitello-tonne/">vitello tonnato</a> </strong>o peperoni con la<strong> <a
title="Bagna caoda" href="http://www.langhe.net/recipes/bagna-caoda/">bagna caoda</a></strong>, perfetto anche con <a
title="Agnolotti al sugo di arrosto" href="http://www.langhe.net/recipes/agnolotti-al-sugo-di-arrosto/"><strong>paste ripiene</strong> </a>o i classici tajarin al sugo d&#8217; arrosto.</p><p>Servire alla temperatura di 15 gradi</p><blockquote><p>Questo vino è in vendite diretta on-line sul <strong><a
title="Negozio Cantone Gemma" href="http://gemmacantine.it/store/" target="_blank">sito del Produttore</a></strong></p></blockquote> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.langhe.net/2825/dolcetto-alba-2010-doc-madonna-della-neve-gemma/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
