Tipo di piatto:
Stagione:
Ricorrenza:
Vini abbinati:

Hare in civet

Hare in civet

INGREDIENTI

  • una lepre già frollata e scuoiata
  • pronta per la cottura
  • 2 bottiglie di vino Nebbiolo
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • una cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • un rametto di rosmarino
  • 2 foglie d’alloro
  • 6 chiodi di garofano
  • un pezzo di cannella
  • 4 bacche di ginepro
  • 30 g di burro
  • 50 g di lardo
  • olio d’oliva

PROCEDURA

La lepre deve essere stata frollata opportunamente prima di farla in civet. Tagliatela quindi a pezzi e mettetela in una capace terrina per la marinata; aggiungete allora il vino rosso Nebbiolo fino a coprirla e le seguenti verdure a pezzi: una carota, un gambo di sedano, una mezza cipolla, uno spicchio d’aglio, un rametto di rosmarino, due foglie d’alloro, la cannella, i chiodi di garofano e le bacche di ginepro. Lasciate la lepre in questa infusione per trentasei ore circa.
Trascorso questo tempo, fate un trito con l’altra mezza cipolla, una carota, un gambo di sedano e uno spicchio d’aglio; unitevi il fegato della lepre tagliato finemente; versate il tutto in un tegame e fate rosolare nel burro e nel lardo tritato con un po’ d’olio fino a cipolla imbiondita. Dopodiché unite i pezzi di lepre e alzate la fiamma per 10-15 minuti per una leggera brasatura delle carni, prestando attenzione a che la cipolla non annerisca (all’uopo, bagnate con del brodo). Versate sopra a questo punto il liquido della marinata poco alla volta e continuate la cottura a fuoco medio, facendo consumare il vino. A fine cottura, passate al setaccio il sugo del civet e cospargetelo sui pezzi di lepre. Servite caldo.
Su Armando Gambera

Graduated in chemistry near the University of Turin, he is university professor of chemistry in the secondary schools: Armando Gambera is cheese taster and Vice president of ONAF (National Organization Cheese Tasters); he organize lessons of wines and cheese tasting and training courses of cooking near the restaurants of Langa. From the cooking courses he has extracted two prescription pads: "Cooking with the wine" and "Autumn Kitchen".

---------------------------------

Laureato in chimica presso l’Università di Torino, è professore di chimica nelle scuole superiori. Da parecchi anni si dedica allo studio e alla ricerca nel campo della cucina, dei vini e dei formaggi, in particolare delle Langhe. Collabora alle guide del settore pubblicate dallo Slow Food ("Osteria d’Italia", "Le strade del Barolo", "Barolo e Barbaresco", "Guida delle Langhe e del Roero", "Le ricette delle osterie di Langa", "Formaggi d’Europa"). Per la Cantina Comunale di La Morra ha scritto i libri: "La cucina e i vini di La Morra", "La vigna in etichetta, storia del Barolo di La Morra". Su "Il grande libro della cucina di Alba", edito dalla Famija Albeisa, compare la sua monografia "La cucina di Alba nel Novecento". Scrive su alcune riviste (Barolo & Co.; Slowfood; L’Asssaggiatore; Itinerari in Piemonte). E’ Maestro Assaggiatore di formaggi e ricopre la carica di Vicepresidente dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi); tiene lezioni di degustazione dei vini e dei formaggi, organizza corsi di scuola di cucina presso i ristoranti di Langa. Dai corsi di cucina ha tratto due ricettari: "Cucinando col vino" e "Cucina d’autunno".

Cosa ne pensi?

*