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Saccoccia di vitello ripiena

Ingredienti

  • Una saccoccia di vitello pronta per l’uso
  • 500 g di polpa di maiale tritata
  • 500 g di salame cotto tritato
  • 2 uova sode intere
  • una manciata di prezzemolo e di erba di S. Pietro
  • un po’ di menta, di timo e di maggiorana
  • 2-3 spicchi d’aglio interi
  • una manciata di parmigiano grattugiato
  • sale

Procedura

Fatevi preparare la tasca dal macellaio: si tratta di una parte del vitello particolare, a forma triangolare e piatta. Il macellaio provvede a praticare un taglio all’interno per ricavare la saccoccia vera e propria.

Preparate il ripieno: tritate il prezzemolo, l’erba di S. Pietro, la menta, la maggiorana e il timo; unitelo alla polpa di maiale tritata e al salame cotto pure tritato; aggiungete il parmigiano grattugiato e il sale; amalgamante bene tutti gli ingredienti. Introducete il ripieno nella saccoccia, poi gli spicchi d’aglio e le uova sode che distribuirete con criterio.

Cucite l’imboccatura della tasca coi filo da cucina e avvolgete il pezzo di carne in un telo bianco. Legate pure il telo che in caso di rottura della tasca non lascerà fuoriuscire il ripieno e ponete il tutto in acqua calda e salata; lasciate bollire per circa due ore a fuoco moderato. Servite la saccoccia fredda, a fette, guarnita di un’insalatina di cipollotti e rapanelli.

Su Armando Gambera

Graduated in chemistry near the University of Turin, he is university professor of chemistry in the secondary schools: Armando Gambera is cheese taster and Vice president of ONAF (National Organization Cheese Tasters); he organize lessons of wines and cheese tasting and training courses of cooking near the restaurants of Langa. From the cooking courses he has extracted two prescription pads: "Cooking with the wine" and "Autumn Kitchen".

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Laureato in chimica presso l’Università di Torino, è professore di chimica nelle scuole superiori. Da parecchi anni si dedica allo studio e alla ricerca nel campo della cucina, dei vini e dei formaggi, in particolare delle Langhe. Collabora alle guide del settore pubblicate dallo Slow Food ("Osteria d’Italia", "Le strade del Barolo", "Barolo e Barbaresco", "Guida delle Langhe e del Roero", "Le ricette delle osterie di Langa", "Formaggi d’Europa"). Per la Cantina Comunale di La Morra ha scritto i libri: "La cucina e i vini di La Morra", "La vigna in etichetta, storia del Barolo di La Morra". Su "Il grande libro della cucina di Alba", edito dalla Famija Albeisa, compare la sua monografia "La cucina di Alba nel Novecento". Scrive su alcune riviste (Barolo & Co.; Slowfood; L’Asssaggiatore; Itinerari in Piemonte). E’ Maestro Assaggiatore di formaggi e ricopre la carica di Vicepresidente dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi); tiene lezioni di degustazione dei vini e dei formaggi, organizza corsi di scuola di cucina presso i ristoranti di Langa. Dai corsi di cucina ha tratto due ricettari: "Cucinando col vino" e "Cucina d’autunno".

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