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Tajarin

INGREDIENTI

  • un chilo di farina di grano 00
  • 12 uova
  • un bicchiere di farina di mais
  • sale

PROCEDURA

Disponete la farina su di una spianatoia, ricavate un incavo ed in esso rompete otto uova intere e quattro tuorli, quindi salate: impastate con pazienza fino ad ottenere una pasta soda ed elastica. Fatene un pane allungato: tagliatene una fetta per volta e ricavatene una sfoglia il più sottile possibile col matterello. Fate asciugare leggermente la sfoglia, cospargetela di farina di meliga (mais) e arrotolatela; poi con un coltello molto affilato tagliate fette sottilissime che si srotoleranno dando i tagliolini, i tajarin simili a capelli d’angelo. Procedete così per ogni fetta di pasta fino ad esaurimento. Se il matterello e il coltello non vi sono congeniali, allora ricavate i tagliolini con la speciale macchina per le tagliatelle.
Lasciate asciugare i tagliolini, quindi buttateli in acqua bollente e salata; dopo qualche minuto scolateli con la schiumarola e conditeli col sugo di fegatini di pollo.
Su Armando Gambera

Graduated in chemistry near the University of Turin, he is university professor of chemistry in the secondary schools: Armando Gambera is cheese taster and Vice president of ONAF (National Organization Cheese Tasters); he organize lessons of wines and cheese tasting and training courses of cooking near the restaurants of Langa. From the cooking courses he has extracted two prescription pads: "Cooking with the wine" and "Autumn Kitchen".

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Laureato in chimica presso l’Università di Torino, è professore di chimica nelle scuole superiori. Da parecchi anni si dedica allo studio e alla ricerca nel campo della cucina, dei vini e dei formaggi, in particolare delle Langhe. Collabora alle guide del settore pubblicate dallo Slow Food ("Osteria d’Italia", "Le strade del Barolo", "Barolo e Barbaresco", "Guida delle Langhe e del Roero", "Le ricette delle osterie di Langa", "Formaggi d’Europa"). Per la Cantina Comunale di La Morra ha scritto i libri: "La cucina e i vini di La Morra", "La vigna in etichetta, storia del Barolo di La Morra". Su "Il grande libro della cucina di Alba", edito dalla Famija Albeisa, compare la sua monografia "La cucina di Alba nel Novecento". Scrive su alcune riviste (Barolo & Co.; Slowfood; L’Asssaggiatore; Itinerari in Piemonte). E’ Maestro Assaggiatore di formaggi e ricopre la carica di Vicepresidente dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi); tiene lezioni di degustazione dei vini e dei formaggi, organizza corsi di scuola di cucina presso i ristoranti di Langa. Dai corsi di cucina ha tratto due ricettari: "Cucinando col vino" e "Cucina d’autunno".

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