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Timballo di pere martine

Foto di Eugenia Abbate

Ingredienti

  • 500 g di pere Martine
  • 200 g di farina di meliga di mais
  • 100 g di farina di grano 00
  • 3 tuorli d’uovo
  • 400 g di zucchero
  • 100 g di burro,
  • una bottiglia di Nebbiolo
  • 12 chiodi di garofano
  • 2 pezzì di cannella

Procedura

Miscelate le due farine, la gialla e la bianca, su un tagliere; fate un incavo nella farina e metteteci tre tuorli d’uovo, cento grammi di zucchero e cento grammi di burro sciolto dentro un padellino su fiamma molto dolce. Fate un impasto compatto ed elastico; stendetelo col matterello fino allo spessore di un dito. Prendete una forma rettangolare per dolci, imburratela e foderatela con la pasta precedentemente preparata, sia sul fondo che sulle pareti. Tenete in disparte un po’ di pasta per la copertura.

Intanto avrete cotto nel vino Nebbiolo le pere Martine dopo averle pelate, mondate del torsolo e tagliate a metà; con le pere avrete pure aggiunto trecento grammi di zucchero, i chiodi di garofano e la cannella. Controllate la cottura delle pere con una forchetta: dopo circa un’ora sono pronte. Toglietele dal vino e disponetele nel timballo, cioè sulla pasta, fino a riempirla.

Coprite il timballo con uno strato di pasta rimasta e mettete in forno già preriscaldato a 150 gradi. Dopo circa un’ora il timballo è cotto. Servitelo freddo. E’ un dolce pressoché scomparso; vale la pena riscoprirlo.

Su Armando Gambera

Graduated in chemistry near the University of Turin, he is university professor of chemistry in the secondary schools: Armando Gambera is cheese taster and Vice president of ONAF (National Organization Cheese Tasters); he organize lessons of wines and cheese tasting and training courses of cooking near the restaurants of Langa. From the cooking courses he has extracted two prescription pads: "Cooking with the wine" and "Autumn Kitchen".

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Laureato in chimica presso l’Università di Torino, è professore di chimica nelle scuole superiori. Da parecchi anni si dedica allo studio e alla ricerca nel campo della cucina, dei vini e dei formaggi, in particolare delle Langhe. Collabora alle guide del settore pubblicate dallo Slow Food ("Osteria d’Italia", "Le strade del Barolo", "Barolo e Barbaresco", "Guida delle Langhe e del Roero", "Le ricette delle osterie di Langa", "Formaggi d’Europa"). Per la Cantina Comunale di La Morra ha scritto i libri: "La cucina e i vini di La Morra", "La vigna in etichetta, storia del Barolo di La Morra". Su "Il grande libro della cucina di Alba", edito dalla Famija Albeisa, compare la sua monografia "La cucina di Alba nel Novecento". Scrive su alcune riviste (Barolo & Co.; Slowfood; L’Asssaggiatore; Itinerari in Piemonte). E’ Maestro Assaggiatore di formaggi e ricopre la carica di Vicepresidente dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi); tiene lezioni di degustazione dei vini e dei formaggi, organizza corsi di scuola di cucina presso i ristoranti di Langa. Dai corsi di cucina ha tratto due ricettari: "Cucinando col vino" e "Cucina d’autunno".

Commenti

  1. eugenia Dice:

    Buonasera.
    Vorrei segnalare che la foto messa a corredo di questo articolo e’ stata presa dal mio blog
    http://labelleauberge.blogspot.com/2008/10/timballo-di-pere.html

    La foto e’ coperta dalla licenza Creative Commons, percio’ vi pregherei di darne la corretta attribuzione all’autore oppure di eliminarla dalla vostra pagina web.

    eugenia abbate

  2. Enrico Dice:

    Ciao Eugenia,
    Ho aggiunto i crediti e il link al tuo sito.
    Scusa per la svista!

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