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Torta di nocciole Tonda e gentile delle Langhe

Ingredienti

  • 200 g di nocciole varietà Tonda Gentile delle Langhe
  • 200 g di amaretti grandi
  • 100 g di farina di grano 00
  • 100 g di fecola di patate
  • un cucchiaio di cacao amaro in polvere
  • un bicchierino di Marsala secco
  • 3 uova
  • 200 g di burro
  • 200 g di zucchero

Procedura

Innanzitutto fate tostare le nocciole sgusciate su una piastra ardente (va molto bene quella della stufa a legna) oppure nel forno. Pestatele nel mortaio in modo uniforme (non usate il mixer perché se non vi fermate in tempo le riduce in una polvere grassa che difficilmente si stempera nel composto della torta). Fate ammorbidire su fiamma debolissima due etti di burro con due etti di zucchero; poi aggiungete tre tuorli d’uovo, uno alla volta, continuando sempre a rimestare; dopodiché versatevi le nocciole pestate e gli amaretti sbriciolati, mescolate bene; poi è la volta della farina e della fecola di patate, infine del cacao amaro e per ultimo del bicchierino di Marsala secco.

Adesso, al composto ben lavorato aggiungete tre albumi montati a neve facendoli accuratamente incorporare. Scegliete una teglia opportuna e versatevi il composto in modo che non superi i due centimetri di altezza. Mettete nel forno già preriscaldato a 180 gradi e fate cuocere: dopo 20-25 minuti controllate la cottura con uno stecchino. Servite la torta fredda.

E’ un dolce particolare, antichissimo, non lievitato e comunque morbido (per gli inesperti, può aiutare una punta di cucchiaio di lievito per dolci).

Curiosità

E’ un piatto di facile e veloce esecuzione che d’inverno le mamme preparavano per la merenda dei figli nelle grandi occasioni. In questo caso i fricieu venivano abbondantemente cosparsi di zucchero e alcune volte le cuoche aggiungevano alla pastella pezzettini di mela.

Su Armando Gambera

Graduated in chemistry near the University of Turin, he is university professor of chemistry in the secondary schools: Armando Gambera is cheese taster and Vice president of ONAF (National Organization Cheese Tasters); he organize lessons of wines and cheese tasting and training courses of cooking near the restaurants of Langa. From the cooking courses he has extracted two prescription pads: "Cooking with the wine" and "Autumn Kitchen".

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Laureato in chimica presso l’Università di Torino, è professore di chimica nelle scuole superiori. Da parecchi anni si dedica allo studio e alla ricerca nel campo della cucina, dei vini e dei formaggi, in particolare delle Langhe. Collabora alle guide del settore pubblicate dallo Slow Food ("Osteria d’Italia", "Le strade del Barolo", "Barolo e Barbaresco", "Guida delle Langhe e del Roero", "Le ricette delle osterie di Langa", "Formaggi d’Europa"). Per la Cantina Comunale di La Morra ha scritto i libri: "La cucina e i vini di La Morra", "La vigna in etichetta, storia del Barolo di La Morra". Su "Il grande libro della cucina di Alba", edito dalla Famija Albeisa, compare la sua monografia "La cucina di Alba nel Novecento". Scrive su alcune riviste (Barolo & Co.; Slowfood; L’Asssaggiatore; Itinerari in Piemonte). E’ Maestro Assaggiatore di formaggi e ricopre la carica di Vicepresidente dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi); tiene lezioni di degustazione dei vini e dei formaggi, organizza corsi di scuola di cucina presso i ristoranti di Langa. Dai corsi di cucina ha tratto due ricettari: "Cucinando col vino" e "Cucina d’autunno".

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