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Zuppa inglese

 

Ingredienti

  • 300 g di biscotti savoiardi (chiamati anche inglesi)
  • 6 dl di latte e dl di panna
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 2 cucchiai di cacao in polvere
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 4 tuorli d’uovo
  • un cucchiaio di farina di grano 00
  • 3 tazze di caffè ristretto e amaro

Procedura

Si tratta di un dolce particolare, senza la marmellata di albicocche, il rhum e l’alkermes della ricetta albese. Innanzitutto preparate le creme. Per quella pasticcera lavorate due tuorli con due cucchiai di zucchero e mezzo cucchiaio di farina, aggiungete la panna e due decilitri di latte sempre rimestando. Mettete sul fuoco e portate all’ebollizione, ricordandovi sempre di rimestare con un mestolino di legno. Fate bollire per un minuto fino a giusta consistenza, poi lasciate raffreddare.

Per la crema al cioccolato lavorate gli altri due tuorli con due cucchiai di zucchero, mezzo cucchiaio di farina, il cacao in polvere; aggiungete quattro decilitri di latte e portate all’ebollizione rimestando; fate bollire per un minuto, togliete dal fuoco e subito incorporate il cioccolato fondente grattugiato affinché, a crema ancora calda, si sciolga completamente (aiutandovi eventualmente col fuoco senza riprendere il bollore).

Prendete i savoiardi e spruzzateli col caffè ristretto: fatene un primo strato sul fondo del vassoio e ricopritelo con la crema pasticcera. Fate un secondo strato, sempre irrorato di caffè, e ricopritelo con la crema al cioccolato e così via, di strato in strato, fino ad esaurimento, cercando di terminare con la crema al cioccolato.

Servite la zuppa inglese fredda con un bicchiere di Moscato d’Asti oppure con un bicchierino di Moscato passito.

Su Armando Gambera

Graduated in chemistry near the University of Turin, he is university professor of chemistry in the secondary schools: Armando Gambera is cheese taster and Vice president of ONAF (National Organization Cheese Tasters); he organize lessons of wines and cheese tasting and training courses of cooking near the restaurants of Langa. From the cooking courses he has extracted two prescription pads: "Cooking with the wine" and "Autumn Kitchen".

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Laureato in chimica presso l’Università di Torino, è professore di chimica nelle scuole superiori. Da parecchi anni si dedica allo studio e alla ricerca nel campo della cucina, dei vini e dei formaggi, in particolare delle Langhe. Collabora alle guide del settore pubblicate dallo Slow Food ("Osteria d’Italia", "Le strade del Barolo", "Barolo e Barbaresco", "Guida delle Langhe e del Roero", "Le ricette delle osterie di Langa", "Formaggi d’Europa"). Per la Cantina Comunale di La Morra ha scritto i libri: "La cucina e i vini di La Morra", "La vigna in etichetta, storia del Barolo di La Morra". Su "Il grande libro della cucina di Alba", edito dalla Famija Albeisa, compare la sua monografia "La cucina di Alba nel Novecento". Scrive su alcune riviste (Barolo & Co.; Slowfood; L’Asssaggiatore; Itinerari in Piemonte). E’ Maestro Assaggiatore di formaggi e ricopre la carica di Vicepresidente dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi); tiene lezioni di degustazione dei vini e dei formaggi, organizza corsi di scuola di cucina presso i ristoranti di Langa. Dai corsi di cucina ha tratto due ricettari: "Cucinando col vino" e "Cucina d’autunno".

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