La storia di Montelupo è storia tutta medioevale e comincia nel XII secolo giusto fuori dal suo attuale centro abitato. Precisamente nella borgata del Riolo, detta anticamente Oriolo: un gruppo di cascine tra Diano e Sinio costruite sulla cima di uno sperone collinare che domina sulla Valle Talloria. Qui a metà del XII secolo, sorgeva una villa con castello da cui era facile controllare e difendere le vie che da Alba portavano verso il mare: quella di fondovalle (l’attuale Strada della Caudana) anche quella che passava in quota, attraverso Diano. [1]
Le origini: la Borgata dell’Oriolo
La borgata dell’Oriolo era importante perché rappresentava i confini dei possedimenti meridionali di Alba in un territorio esposto alle infiltrazioni astigiane. Per questo gli albesi in epoca comunale si preoccuparono di estendere il loro controllo sul Riolo, garantendo la cittadinanza ai signori che la possedevano. Sul bricco del Riolo venne edificata anche la prima chiesa di Montelupo, dedicata a Santa Maria dell’Oriolo, che fino al ‘200 funse anche da parrocchia campestre per la nova villa di Montelupo.
La fondazione
È solo agli inizi del XIII secolo, infatti, che veniamo a conoscenza dell’esistenza del paese di Montelupo, segno che la sua edificazione è da collocarsi in quel movimento di espansione cittadina che nel ‘200 portò alla costruzione di nuovi borghi e paesi in zone prima disabitate. Il luogo chiamato anticamente Monslupus fu scelto per rifondare la borgata del Riolo, forse per ampliare il controllo di Alba sulla zona o in seguito alla «caduta del castello» dopo le guerre con Asti, come racconta lo storico Giovanni Battista Pio, nel 1920. Comunque sia, attorno alla metà del XIII secolo, le cronache medioevali riportano l’avvenuta edificazione della villanova di Montelupo. Costruita su base monoassiale come molte delle nuove edificazioni duecentesche, cioè attraversata da un’unica via attorno alla quale si sviluppa concentricamente il paese, Montelupo era probabilmente dotata di un castello nella sua parte più alta e di una torre di avvistamento, come testimoniano i nomi della piazza centrale (Piazza Castello) e quello delle località di Torretta Soprana e Torretta Sottana.
Dai Monferrato ai Rangone
Nel 1283, Montelupo passa con Alba sotto la protezione del marchese Guglielmo VII di Monferrato: comincia l’epoca signorile e il paese viene di volta in volta ceduto ai vari potentati del Nord Italia. Dal XIV al XVI secolo passa prima ai Gonzaga e ai conti Mombaruzzo, poi ai Malvasia e ai conti Rangone, alla fine del 1600. Ed è sotto questa casata che Montelupo dona i natali agli architetti Carlo Francesco Rangone e il figlio Carlo Emanuele, famosi per aver progettato numerosi edifici religiosi in giro per le Langhe.
I Savoia
Con il Trattato di Cherasco del 7 aprile 1631 che pone fine alla guerra di successione per il ducato di Mantova (cui spettava anche il Monferrato con Montelupo ed Alba), i duchi di Savoia ottengono il controllo del Piemonte Sud-Occidentale e la storia di Montelupo si lega a quella della casata che porterà all’unificazione d’Italia.
[1] Castrum et villam come si legge nel primo documento da noi conosciuto circa il comune di Montelupo Albese, datato 1157. Monumenta Aquensis Historiae, Torino 1789, Pars. I, pp. 59-60 e Pars. II, pp.639-40.
Dal Duecento ai Savoia
La storia di Montelupo è storia tutta medioevale e comincia nel XII secolo giusto fuori dal suo attuale centro abitato. Precisamente nella borgata del Riolo, detta anticamente Oriolo: un gruppo di cascine tra Diano e Sinio costruite sulla cima di uno sperone collinare che domina sulla Valle Talloria. Qui a metà del XII secolo, sorgeva una villa con castello da cui era facile controllare e difendere le vie che da Alba portavano verso il mare: q
I Conti Rangone
I Conti Rangone furono la più importante dinastia di Montelupo Albese. Ebbero possedimenti e palazzi in Montelupo, Diano e Alba, città dove solevano risiedere e della quale, nel corso del ‘700, divennero una delle più importanti e facoltose famiglie. Nascita di una casata Le prime notizie certe sui Rangone di Montelupo risalgono alla metà del XVII secolo, quando Filippo Buriano, conte dal 1674, ottenne dal marchese Giulio Rangone il






