(d.o.c.g. decreto 06/07/2005 – d.o.c. D.P.R. 26/06/1974)

Parlando di vitigno Dolcetto è consueto rimarcare il legame che esiste tra il paese di Dogliani e le colline circostanti. Portavoce di questo legame è stato il Presidente Luigi Einaudi che ha saputo creare stimoli determinanti per la valorizzazione e l’affermazione di questo vino che ha visto riconoscere la sua indubbia qualità, con il passaggio, nell’anno 2005, alla denominazione di origine controllata e garantita.

Il disciplinare di produzione prevede che il Dolcetto di Dogliani Superiore o Dogliani, all’atto dell’immissione al consumo, che decorre dal 1° novembre dell’anno successivo alla raccolta delle uve, risponda alle seguenti caratteristiche:

Colore

Rosso rubino.

Odore

Fruttato, caratteristico.

Sapore

Asciutto, ammandorlato, armonico.

Titolo alcolometrico volume complessivo minimo: 13%;

Acidità totale minima: 4,5 per mille;

Estratto non riduttore minimo: 24 g/litro.