(d.o.c. D.P.R. 28/05/1970)
In un’ampia zona posta ai confini delle aree di origine del Barolo e del Barbaresco, collocata parte alla destra e parte alla sinistra orografica del fiume Tanaro, sulle colline di Langhe e Roero, si coltiva il nebbiolo che, affinato per un anno, dà origine alla denominazione Nebbiolo d’Alba.
Il disciplinare di produzione prevede che il Nebbiolo d’Alba, all’atto dell’immissione al consumo, risponda alle seguenti caratteristiche:
Colore
Rosso rubino più o meno carico con riflessi di granato per il vino invecchiato.
Odore
Profumo caratteristico, tenue e delicato che ricorda la viola, che si accentua e si perfeziona con l’invecchiamento.
Sapore
Secco, di buon corpo, giustamente tannico da giovane, vellutato, armonico.
Titolo alcolometrico volumico complessivo minimo: 12%;
Acidità totale minima: 5 per mille;
Estratto non riduttore minimo: 20 g/litro.
Testi tratti da “Albo Vigneti 2009″ della Camera di commercio di Cuneo











